L’eredità di fango. “L’Ultima cena” di Giorgio Vasari

Ora che L’Ultima cena di Giorgio Vasari è stata finalmente collocata nel cenacolo del complesso francescano di Santa Croce, dove 50 anni fa rimase vittima dell’alluvione, ripubblico un articolo del 2006 (in occasione del 40° anniversario dell’immane tragedia), che aiuta a capire come si è giunti all’emozionante restituzione dell’opera di questi giorni. 

Anche l’alluvione di Firenze del 1966 hai suoi simboli. C’è il documentario in bianco e nero con il commento di Richard Burton; c’è la radiocronaca di Marcello Giannini, che porge il microfono alle acque impazzite dell’Arno mentre scorrono per via Cerretani; c’è soprattutto il Crocifisso di Cimabue, l’emblema dell’arte oltraggiata e, al tempo stesso, della rinascita della città. Sono rappresentazioni positive, nonostante il loro significato scaturisca da un evento terribile. Ci sono poi gli oggetti della vergogna, tenuti accuratamente nascosti sotto un velo di silenzio, oltre che di melma. È l’eredità di fango costituita da quelle centinaia di opere d’arte (ma anche libri, documenti, manoscritti, arredi sacri, manufatti in tessuto) che, quarant’anni dopo il cataclisma, attendono ancora di essere restaurate. Anche questa categoria ha un suo emblema ed è l’Ultima cena di Giorgio Vasari. (continua…)



Moira, quella sera che la portai in ospedale

Categoria: Circo

L’ultimo respiro nella sua casa viaggiante. Un appartamento con le ruote. Elegante, quasi sontuoso. Vi sono stato varie volte, cioè quando ho avuto l’opportunità di intervistare la Regina del circo italiano, Moira Orfei, che oggi ci ha lasciato. A lei però, mi lega un ricordo particolare, ma anche un brivido di una sera di dicembre. (continua…)


Piazza Signoria, il luogo più dark di Firenze

Categoria: Cultura

Arrivano a frotte con l’aria stupita. Guardano Palazzo Vecchio e la Loggia dei Lanzi. Fotografano il piazzale degli Uffizi. Sospirano wonderful. Firenze, patria della lingua italiana e culla del Rinascimento, una tra le mete mondiali più ambite del turista medio. Per Firenze si fanno 15, e perfino 25 ore d’aereo. Quasi un pellegrinaggio.
Ma di cosa stiamo parlando? Firenze è medievale nell’anima. Gotica, Oscura. Cupa. Violenta. Maligna. Non lo ha mai nascosto e i segni, tangibili, sono ancora tra noi, emblemi di una malvagità che ha però un suo fascino. (continua…)


Il trionfo di Narciso su Venere

Categoria: Beni Culturali e politica

Se da un lato l’avvento della moda del selfie ha accresciuto autostima e cura della propria immagine in un’ampia porzione di della società, dall’altra ha finito col distogliere l’attenzione degli stessi selfie-takers verso un altro tipo del Bellezza, quella secolare, storicizzata, perfino idealizzata.
Di fronte a una simile costatazione è lecito chiedersi: ma veramente un autoscatto, singolo o di gruppo, ha tutto questo potere? Può causare realmente conseguenze così epocali? (continua…)


Un’emozione quotidiana

Categoria: Storia

In occasione del quarantennale della scoperta dei Bronzi di Riace, ripubblico un articolo già apparso qualche tempo fa su Nuova Comunità, foglio culturale calabrese diretto da Carolina Citrigno.

Fu un regalo. E quasi non me ne resi conto. Avevo praticamente sepolto il ricordo di un’emozione prolungata nel tempo. Mesi e mesi di ammirazione e “inchini” davanti a due assoluti capolavori dell’arte ellenistica. Non avevo niente in comune con quel genere di espressione, tanto ero concentrato praticamente solo sulla musica. Eppure quei due colossi, alti, imponenti, inquietanti, mi attraevano tantissimo. E io, più o meno puntualmente, cedevo alle loro silenziose lusinghe. (continua…)


La Regione Toscana allontana i donatori di sangue

Categoria: Varie

Ufficio complicazioni cose semplici. Anche i donatori di sangue toscani sono ormai vittime di questa logica perversa. Una volta l’unico ostacolo da superare tra la voglia di far del bene donando sangue e la sacca piena, era la paura dell’ago. Oggi no. Oggi la presenza di un corpo estraneo in vena è niente in confronto alla pazienza che ci vuole per soddisfare la propria voglia di interesse verso il prossimo. (continua…)