Archive for dicembre, 2011

Si chiama “Teatro dell’opera”, ma l’opera per ora è assente

Domani, Capodanno 2012, si conclude la maratona celebrativa dell’apertura del nuovo teatro del Maggio – vicino la Stazione Leopolda – chiamato pomposamente “Teatro dell’opera di Firenze”. Pomposamente e scorrettamente, perché per ora le opere, là dentro, il pubblico se le può solo immaginare. (continua…)

Madonna a Firenze il 17 giugno: ora è certo

Bastava attendere il momento giusto e la conferma sarebbe arrivata. E così è stato. Anche se manca l’ufficialità dell’annuncio in pompa magna, attendibili fonti fiorentine confermano il ritorno di Madonna a Firenze. Avverrà domenica 17 giugno allo Stadio Franchi di Campo di Marte e presto inizierà la prevendita dei biglietti. (continua…)

2012, un anno importante… e non solo per Vespucci

Che anno sarà il 2012? Molto importante da vari punti di vista: ci saranno elezioni politiche in Francia e presidenziali negli Stati Uniti, si svolgeranno i Campionati Europei di calcio e a fine luglio inizieranno i trentesimi Giochi Olimpici a Londra. Anche la cultura non sfugge alla regola: molti sono infatti gli anniversari che lo costellano, soprattutto in riferimento all’area fiorentina. (continua…)

Teatro inutile e costoso

Stasera si inaugura il nuovo teatro del Maggio Musicale fiorentino, a due passi dalla stazione Leopolda. Per ora ci è costato 150 milioni di euro, soldi con cui si poteva realizzare tutt’altro. Si tratta del “regalo” che Stato, Regione Toscana e Comune di Firenze fanno alla Fondazione Maggio Musicale fiorentino. Infatti i costi per la sua realizzazione fino a ora sono stati sostenuti da questi tre Enti (in parti non uguali, ovvero rispettivamente 68, 40 e 42 milioni di euro), ma poi la struttura passerà presto al Comune di Firenze che la girerà alla suddetta Fondazione per inserirla nel proprio patrimonio. (continua…)

La scomparsa di Miklos Boskovits

A distanza di pochi mesi dalla scomparsa di Luciano Bellosi e a una manciata di settimane dalla perdita di Maria Grazia Vaccari, la Firenze della storia dell’arte perde un vero luminare: Miklos Boskovits. Si è spento due giorni fa, a 76 anni. (continua…)

Uffizi: aperte otto nuove sale. Record di visitatori nel 2011

Sono trascorsi 5 anni e mezzo dalla consegna degli spazi per il cantiere e 4 anni e mezzo dall’ultima conferenza stampa, ma ieri – finalmente – le prime 8 sale dei Nuovi Uffizi sono state presentate alla stampa. Si tratta di altri 480 mq di superficie museale che vanno ad aggiungersi agli attuali 5400 mq e che a fine lavori -che la soprintendente Marino indica prevedibile per la fine del 2014 – diventeranno 12mila mq. (continua…)

Uffizi, Cecchi inaugura le otto nuove sale

Finalmente ci siamo. Il prossimo 17 dicembre sarà il neo sottosegretario del Ministero per i Beni e le Attività culturali, Roberto Cecchi, ad inaugurare le otto sale dei Nuovi Uffizi dedicate ai pittori stranieri (anche se in effetti saranno nove, perché una sarà divisa in due da una sorta di separé). (continua…)

Ciao Leo

Ieri mattina se n’è andato un mio amico, Leonardo. Se n’è andato troppo presto. Perché là dentro, nel profondo dell’animo, non si vuol mai crescere. Quando la vita invece ti impone di farlo e non puoi dirle: “Scusa un momentino, potresti mica ripassare che ora c’ho da fare coi miei amici?”, allora… allora tocca diventar  grandi. (continua…)

Battaglia di Anghiari: fermate il ponteggio, voglio scendere!

Non lo troveranno mai l’affresco di Leonardo da Vinci raffigurante La battaglia di Anghiari. Non perché ormai siamo sicuri che non ci sia; e neanche perché circa 400 uomi e donne di cultura (sedicenti tali) hanno impedito che la ricerca di Maurizio Seracini proseguisse. Ma perché il polverone alzato intorno alla vicenda è  tale che tutti si meriterebbero di rimanere a bocca asciutta. (continua…)

Addio Dottore!

Stamani è morto Socrates. Ha giocato anche nella Fiorentina, ma io me lo ricordo con la fascia di capitano della sua Nazionale – il Brasile – in un caldissimo pomeriggio del 1982, allo stadio Sarria di Barcellona. Si affrontavano la nazionale carioca – che allora era sicura di vincere il Mondiale – e quella italiana di Bearzot, che fino a quel momento certo non aveva brillato. (continua…)