Uffizi, Cecchi inaugura le otto nuove sale

Categoria: Nuovi Uffizi

Finalmente ci siamo. Il prossimo 17 dicembre sarà il neo sottosegretario del Ministero per i Beni e le Attività culturali, Roberto Cecchi, ad inaugurare le otto sale dei Nuovi Uffizi dedicate ai pittori stranieri (anche se in effetti saranno nove, perché una sarà divisa in due da una sorta di separé). Le sale sono già allestite da giorni e in via della Ninna, alla direzione della Soprintendenza speciale al Polo Museale fiorentino tutto è pronto per questo momento tanto atteso. Si tratterà infatti della prima consegna – importante ai fini museali ma anche per l’immagine dell’operazione Nuovi Uffizi – di nuovi spazi recuperati al piano nobile dell’edificio progettato e realizzato da Giorgio Vasari, all’inizio della seconda metà del ’500. Le nuove sale – contraddistinte da pareti dipinte di un colore azzurro-cielo – si trovano nella parte nord del braccio di ponente degli Uffizi, praticamente adiacenti alla nuova scala realizzata alle spalle della Loggia dei Lanzi e che per ora sarà sfruttata solo per la prima rampa (nonostante sia stata ultimata da mesi): cioè alla fine del corridoio di ponente della Galleria degli Uffizi, attraverso questa nuova scala, si potrà scendere al piano nobile, visitare le nuove sale e poi risalire al secondo piano per avviarsi verso l’uscita. Solo in un secondo tempo – una volta terminato il restauro delle sale della cosiddetta «infilata» interna del piano nobile in direzione dell’Arno – ci si potrà collegare al percorso esistente che oggi ospita le mostre temporanee della Galleria sempre al piano nobile. L’apertura delle nuove sale arriva a 5 anni e mezzo dalla consegna degli spazi da cantierare, ma è un segno che pur tra mille difficoltà – e tempi biblici – il progetto dei Nuovi Uffizi va avanti. Una consolazione per il direttore della Galleria, Antonio Natali, che aspettava da anni questo momento. Le nuove sale – che ospiteranno i dipinti dei pittori stranieri del ’500, cioè fiamminghi, tedeschi, spagnoli etc… – formano una sorta di «T». Lungo l’asta verticale della lettera, ci saranno tre sale per parte, più la parte centrale che – come scritto – sarà separata da una sorta di parete posticcia che di fatto la dividerà in due. La nona sala, l’ultima che si potrà visitare in questa nuova porzione del percorso museale, è rettangolare e longitudinale rispetto alle altre, più ampia e ospiterà un numero maggiore di opere. Con questa operazione, tra l’altro, inizierà la diversa sistemazione delle opere pittoriche all’interno della Galleria degli Uffizi, che comporterà, oltre che la musealizzazione di alcune centinaia di opere oggi custodite nel deposito del museo, anche una diversa collocazione di quelle già musealizzate, secondo uno standard di fruizione diverso, più accattivante. Da segnalare che tre giorni prima, il 14 dicembre, si inaugurerà la tradizionale esposizione de «I mai visti» alle Reali Poste degli Uffizi che quest’anno si intitola «Volti svelati» e resterà visibile per tutto il periodo delle feste natalizie e di fine anno, sempre con ingresso gratuito. Come ha rivelato il direttore della Galleria, Natali, si tratterà di «un affascinante percorso attraverso busti e dipinti che fanno riferimento all’antico».


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