Uffizi: aperte otto nuove sale. Record di visitatori nel 2011

Categoria: Nuovi Uffizi

Sono trascorsi 5 anni e mezzo dalla consegna degli spazi per il cantiere e 4 anni e mezzo dall’ultima conferenza stampa, ma ieri – finalmente – le prime 8 sale dei Nuovi Uffizi sono state presentate alla stampa. Si tratta di altri 480 mq di superficie museale che vanno ad aggiungersi agli attuali 5400 mq e che a fine lavori -che la soprintendente Marino indica prevedibile per la fine del 2014 – diventeranno 12mila mq. Le sale – ospitanti pitture di artisti spagnoli, francesi, fiamminghi e olandesi e che saranno visitabili da martedì prossimo – sono d’impatto, dominate dal deciso color azzurro-cielo delle pareti, cui fa da contraltare il bianco dei soffitti. Perfetta l’illuminazione, si tratta di 6 piccole wunderkammer, più una sala finale più ampia (e infatti ospita dipinti di più ampie dimensioni) e l’ottava sala che, in pratica, è il corridoio intervallato da semipareti che diventano spazio espositivo. Trattandosi di uno spazio ricavato al di fuori della fabbrica vasariano, i progettisti hanno scelto di staccarsi dalla bicromia (bianco grigio) tipica delle realizzazioni dell’architetto aretino: il risultato è un allestimento estremamente innovativo, coraggioso, lontano dalla visione storicizzata della Galleria degli Uffizi così come la conosciamo oggi, e in perfetta sintonia con la necessità che l’antico dialoghi col moderno. Durante la conferenza stampa, le due soprintendenti fiorentine (Acidini e Marino) hanno ricordato quanta poca informazione ha caratterizzato questi primi anni di cantiere, lacuna che (a loro dire) sarà colmata dal varo di una versione rinnovata del sito web dedicato. Ma la speranza che la comunicazione sullo stato di avanzamento dei lavori nel cantiere, in futuro sia costante ed esaustiva. Anche perché gli ultimi 3 anni sono stati contrassegnati da ritardi enormi dovuti – secondo la soprintendente Marino – alle variazioni progettuali in corso d’opera (con la decisione di ricavare sotto la Magliabechiana lo spazio per le mostre temporanee, che è costata un anno di riprogettazione), alla scoperta di strutture da mettere in sicurezza al mezzanino del piano nobile e alla necessità di adempiere alle nuove norme antisismiche in seguito al terremoto dell’Aquila. Peccato che la soprintendente Marino, per esempio, dimentichi i ritardi dovuti ai 5 mesi di commissariamento del cantiere, al cambio di 5 direttore dei lavori in 80 giorni e ad altri inspiegabili ritardi (mai resi noti ufficialmente), considerato che le sale inaugurate ieri potevano esser pronte nel giugno 2010. Tutto questo per la precisione, s’intende. Così la soprintendente Marino, dopo aver evidentemente studiato una linea difensiva plausibile, ha rivelato che insieme alle nuove 8 sale (che per ora sono solo un’appendice del percorso museale), sono stati aperti il nuovo deposito del museo (1340 mq), i nuovi spogliatoi, i bagni, lo scalone lorenese, il Gabinetto fotografico e gli uffici del Palazzo dei Veliti dove traslocheranno gli uffici della Soprintendenza quando il cantiere riguarderà l’area nord di Levante. C’è ancora molto da fare e, seconda la direttrice regionale Ragni, la prossima consegna riguarderà altre 10 sale sempre al piano nobile che permetterà di «saldare» l’attuale percorso museale alle nuove 8 sale. Il termine dei lavori, allo stato attuale, è previsto per la fine del 2014 ma, secondo la marino, servono circa 30 milioni di euro, che il sottosegretario Cecchi ha fatto intendere non sarà impossibile trovare. Così come resta in sospeso la questione della Loggia Isozaki che lo stesso Cecchi vorrebbe fosse realizzata. Da segnalare infine l’elegante punzecchiatura tra il vicesindaco Nardella (autore di un forzatissimo paragone tra il cantiere dei Nuovi Uffizi a quello per il nuovo teatro del Maggio, nonostante quest’ultimo non abbia i soldi per terminare i lavori perché mancano 100 milioni di euro) il quale ha velatamente ripetuto le accuse che Renzi ha mosso alle soprintendenze per lo stato d’abbandono del piazzale degli Uffizi e la lentezza dei lavori, e il direttore della Galleria Natali, il quale ha risposto con dei numeri concerti: «A due settimane dalla fine dell’anno – ha detto – abbiamo già toccato quota 1,7 milioni di visitatori degli Uffizi, con un incremento del 6%. Senza contare che tutti i lavori per ora si sono svolti senza mai chiudere il museo, neanche per un giorno».


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