Buongiorno Firenze! – Palazzo Strozzi: pollice verso

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I numeri. Contano solo quelli. Il resto è chiacchiera. La Fondazione Palazzo Strozzi, presieduta da Lorenzo Bini Smaghi, ieri ha presentato il report sulle attività nel 2011. I titoli trionfanti di stamani sulla stampa fiorentina non cambiano però la realtà delle cose: rispetto al 2010, l’anno scorso le mostre di Palazzo Strozzi hanno attirato circa 13mila visitatori in meno. Il dato, da solo, dovrebbe bastare ad alzare l’attenzione sulla Fondazione che, un po’ come quella del Maggio Musicale Fiorentino, assorbe una montagna di risorse ma non produce cultura con i livelli di appealche tutti si aspetterebbero.  E i dati numerici lo confermano.  Ciò nonostante Bini Smaghi ha dichiarato un avanzo di 705mila euro rispetto al 2010.  Sembra un miracolo, ma se si pone una maggiore attenzione ai numeri, si apprende che le entrate complessive della Fondazione sono cresciute solo del 5%, e di questa percentuale solo il 7% arriva dalla biglietteria. Insomma i 705mila euro di avanzo hanno sicuramente un’altra origine rispetto ai biglietti delle mostre. E infatti, scorrendo la lista dei numeri (molti di quali messi lì solo per creare atmosfera…), si apprende che i proventi da sponsorizzazioni e liberalità private sono passati dai 330mila euro del 2010 agli 850mila euro del 2011. Insomma oltre mezzo milione in più. Ecco spiegata, in gran parte, la motivazione dell’avanzo. Come dire che all’articolo 3 dello statuto  - “Oggetto” della Fondazione – insieme alla voce “organizzazione di mostre, eventi ed iniziative di tipo culturale” andrebbe aggiunta quella di “organizzazione di campagne di fund raising“, che sicuramente A Bini Smaghi e a tutta la sua organizzazione danno più soddisfazione.  E il 2012? Com’è iniziato? Male, as usual. Nei primi 37 giorni di apertura la mostra “Americani a Firenze” ha fatto registrare 25.282 visitatori (Pasqua e Pasquetta compresi), con una media giornaliera intorno alle 683 presenze. Se si confronta il dato con quelli delle mostre passate, c’è di preoccuparsi. Niente di nuovo sotto il sole. Anzi, un’accresciuta arroganza da parte di Bini Smaghi & C. che, invece di reclamare idee e una buona dose di coraggio in più, torna a reclamare maggiori spazi al piano terra di Palazzo Strozzi, a tutto discapito del Gabinetto Vieusseux.

 



1 Risposta

  1. Bruno Santi scrive:

    Caro Marco, sono perfettamente d’accordo con Te sull’analisi finanziario-culturale della Fondazione Palazzo Strozzi. Inaugurazioni sfarzose, ma – a parte la mostra sul “Trompe l’oeil” – esposizioni ripetitive e poco originali. E ora si ricomincia con i pittori italiani degli anni trenta! Vi fu già qualcosa di simile un po’ di tempo fa, organizzata da Ragghianti. Complimenti per il Tuo lavoro e a preso.