Versiliana 2014: da giovedì 4 pomeriggi con i beni culturali

Categoria: Beni Culturali e politica Versilia

Novità nel cartellone degli “Incontri al Caffè della Versiliana”. Sotto i pini di Marina di Pietrasanta si parlerà di beni culturali – ma solo e esclusivamente con “addetti ai lavori” – durante gli incontri del miniciclo dal titolo Affaire Cultura che ho ideato e che condurrò durante le prossime settimane. Il primo appuntamento è per giovedì 10 luglio, alle 18.30: a rispondere alle mie domande sul tema della tutela dei beni culturali saranno Caterina Bon Valsassina (Direttore regionale dei beni culturali della Lombardia), Giovanna Damiani (Soprintendente per il Polo Museale di Venezia), Massimiliano Quagliarella (Capo Sezione Operazioni TPC carabinieri) e Cosimo Ceccuti (Presidente Fondazione Spadolini); sullo sfondo due anniversari di lusso: il 450° della morte di Michelangelo Buonarroti e il 40° anniversario della creazione del Ministero dei beni e delle attività culturali. Gli altri incontri sono previsti il 31 luglio, il 7 e il 21 agosto, perché la chiarezza non è un’opportunità, ma un dovere. I beni culturali rappresentano una delle principali ricchezze del Belpaese nel momento in cui la loro conoscenza dà origine al senso di appartenenza non solo a un luogo, ma a un’intera civiltà. Da alcuni anni, tuttavia, si sono rivelati anche un’inesauribile fonte di polemiche che oscilla tra due estremi, cioè tra chi vede negli organi di tutela dello Stato un freno alle smanie degli amministratori di turno, e gli eccessi un po’ talebani dei conservatori a ogni costo, sempre pronti a criticare, anche aspramente chi la pensa in maniera diversa.

Sempre più spesso la materia trova spazio sui media e puntualmente si ripresentano tematiche che si rivelano d’interesse generale.
Dal quotidiano lavoro delle Soprintendenze ai restauri-show, dalle 10mila mostre l’anno alle nuove frontiere del fund raising, dalla politica di gestione delle risorse ai rapporti con i media: con crescente frequenza i beni culturali in Italia diventano materia di contesa tra addetti ai lavori e non, così come l’utilizzo che se ne fa su giornali, tv e web è spesso per scopi scandalistici, per alzare polveroni. Perché fa più rumore un muro che crolla a Pompei rispetto ai quasi due milioni di visitatori che ogni anno ammirano la Venere di Botticelli.
Nasce da questa sete di verità, possibilmente pronunciata da una selezionata schiera di addetti ai lavori, la serie di quattro appuntamenti – nell’ambito del programma degli “Incontri al Caffè” della Versiliana – che si terranno tra luglio e agosto sotto i pini di Marina di Pietrasanta.
Si tratterà di quattro pomeriggi in cui, a prendere la parola, saranno protagonisti della gestione (e non solo) dei beni culturali in Italia e all’estero, intervistati – ma al tempo stesso stimolati e punzecchiati – da chi scrive.
I primi tre incontri avranno per asse portante gli altrettanti cardini della gestione dei beni culturali: tutela, conservazione e valorizzazione, con un “testimonial” di lusso, Michelangelo Buonarroti, che idealmente unirà la Versilia (dalle cui cave, oltre a quelle della Lunigiana, proveniva il marmo lavorato di tante sue opere) a Firenze (città che custodisce le sue spoglie, ma soprattutto l’irripetibile selezione delle sue opere di scultura, pittura, architettura e grafica), a Roma, a Milano e altre città dove la firma del suo genio è presente.
Durante il quarto e ultimo incontro si cercherà di tirare le fila di quanto emerso durante i colloqui precedenti attraverso un incontro che vedrà protagonisti alcuni “saggi” dei beni culturali italiani.

 

IL PROGRAMMA DEGLI INCONTRI

I beni culturali rappresentano una delle principali ricchezze del Belpaese, ed è su questo vivo (e molto dibattuto) argomento che una selezionata schiera di addetti ai lavori prenderà parola, attraverso le domande che rivolgerò ai presenti che di volta in volta siederanno sul palco della Versiliana.
Il primo incontro (10 luglio) sarà incentrato sulla tutela dei beni culturali, che vedrà tra gli ospiti: Caterina Bon (Direttore regionale dei BbCc della Lombardia), Cosimo Ceccuti (Presidente Fondazione Spadolini), Giovanna Damiani (Soprintendente per il Polo Museale di Venezia), Massimiliano Quagliarella (sezione operativa del TPC carabinieri).
Il secondo (31 luglio) verterà invece sulla conservazione dei beni culturali, dove a prender parola saranno: Marco Ciatti (Soprintendente dell’Opificio delle pietre dure di Firenze), Cinzia Parnigoni (Restauratrice del David), Stefano Casciu (Soprintendente per beni storico-artistici di Modena e Reggio), Alvise di Canossa (Responsabile di Arterìa).
Il terzo incontro (7 agosto) avrà per tema la valorizzazione dei beni culturali che vedrà tra i protagonisti della giornata: Cristina Acidini (Soprintendente per il Polo Museale Fiorentino), Simone Todorow (Responsabile di Mondo Mostre), Fabrizio Moretti (Mercante d’arte e segretario generale Biennale Antiquariato), Beppe Costa (AD Opera Laboratori fiorentini).
Nell’ultima giornata (21 agosto) saranno tre “saggi” i protagonisti dell’incontro perché discuterò di beni culturali con Vittorio Emiliani (Giornalista), l’ex-ministro Antonio Paolucci (Direttore dei Musei Vaticani) e Claudio Strinati (Storico dell’arte). Da questi tre straordinari personaggi mi aspetto un inquadramento completo e esaustivo sull’attuale situazione italiana dei beni culturali, analizzandone sia gli elementi positivi sia quelli negativi con eventuali proposte (o auspici) per il futuro.

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