Categoria: Le fondazioni della cultura

Firenze (e il rock) meritano di più

Oggi il mio amico Edoardo Semmola, redattore del Corriere Fiorentino, mi ha fatto un grande onore. Ha ripreso sul suo blog la parte conclusiva di un mio vecchio articolo del settembre 2007, pubblicato su il Giornale della Toscana, in cui criticavo organizzatori di eventi musicali e amministratori pubblici, rei di non esser capaci di andare oltre certi limiti. Insomma, li invitavo a osare di più.  A distanza di molti anni, qualcuno – involontariamente, s’intende – mi dà ragione. Ma io, che sono un incontentabile per natura, ribadisco che FIRENZE MERITA DI PIU’. (continua…)

Maggio Musicale: commissariamento ineludibile

Tante volte si dà colpa ai giornali perché, si dice, “forzano” i titoli. Ma oggi sulla stampa locale fiorentina scrivere di “Maggio Musicale nella bufera” non è esagerare. Anzi. E si badi bene che la quiete dopo la tempesta, per il Maggio, non arriverà. (continua…)

Americani a Palazzo Strozzi: altro disastro

L’ufficio stampa di Palazzo Strozzi si è perfino “vergognato” di diffondere un comunicato chiaro. E così i 66mila visitatori dell’ultima mostra, appena chiusa, al piano nobile di Palazzo Strozzi – “Americani a Firenze. Sargent e gli impressionisti del nuovo mondo” – sono stati sommati a quelli della mostra parallela alla Strozzina (26mila). Così, tanto per “gonfiare” un po’ i numeri e limitare il danno. Totale: 92mila visitatori. Numeri comunque risibili. (continua…)

Maggio: sprechi senza fine

Sul sito web www.quotidianoarte.it Maria Teresa Acquaviva ha scritto un interessante articolo che riassume il senso dell’intervista del il commissario straordinario del Teatro Petruzzelli di Bari, professor Fuortes, impegnato nel risanamento dell’ente lirico pugliese. Questo il testo:
In un’intervista rilasciata all’Adnkronos, il prof. Fuortes ha fornito più dettagli sul futuro dei lavoratori del Petruzzelli. 
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Maggio: aria (di crisi) irrespirabile

Come volevasi dimostrare. La splendida accoppiata Renzi-Colombo (ovvero il sindaco e la sovrintendente), stanno spingendo la Fondazione Maggio Musicale fiorentino dentro al baratro, dentro al buco nero che, oltre ai (troppi soldi) che annualmente Stato, enti locali e soci e sponsor privati concedono, finirà per risucchiare anche loro. Il “come volevasi dimostrare” è riferito al fatto che gli 8,3 milioni di deficit del bilancio 2010, unitamente ai 27 milioni di esposizione finanziaria, la scorsa estate imponevano il commissariamento della fondazione. (continua…)

Il Maggio? È la slot dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze

L’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, da poco presieduto da Jacopo Mazzei, è un istituto sostanzialmente privato. Quindi il proprio cda decide di finanziare i progetti che vuole e nel modo che meglio crede. Ma dal momento che distribuisce le proprie risorse sul territorio toscano (fiorentino in larghissima parte) dove operano anche soggetti pubblici, è chiaro che la scelta “privata” assume ben altro significato ed emergono inevitabilmente quegli istituti che stanno più a cuore all’establishment di via Bufalini 6 – la “nuova” Porta delle suppliche - così come quelli destinati a rimanere nelle sabbie mobili per tutto il 2012. (continua…)

Il tumore si cura (se si vuole)

A tutti gli orchestrali, cantanti, coristi etc.. che hanno commentato il mio articolo – dove i numeri rendono bene l’idea della gravità della situazione – replico con un brevissimo filmato.
http://www.youtube.com/watch?v=S8JdwcDkwlI

P.s. All’articolo 9 della Costituzione della Repubblica Italiana si legge: “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura…”, non “della lirica” e basta. :)

La lirica è un tumore. Ecco perché

Inutile fare tanti giri di parole: la lirica è il tumore degli spettacoli dal vivo in Italia. Dallo Stato – che ogni anno finanzia gli spettacoli dal vivo attraverso il Fus (Fondo unico dello Spettacolo) – la lirica “succhia” risorse oltre ogni limite (dettato dal buonsenso), ma restituisce poco o niente. Insomma, soldi spesi male, buttati, tolti al resto del mondo dello spettacolo italiano che, al contrario, si dimostra assai più produttivo rispetto alle risorse che riceve.
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Il nuovo teatro come e quando può essere «patrimonializzato»

Il membro dimissionario del cda del Maggio Musicale, Mario Primicerio, ieri ha affermato al Giornale della Toscana che – secondo lui – il nuovo teatro potrà essere messo a patrimonio della Fondazione lirica solo quando il cantiere sarà concluso. (continua…)

Primicerio: «Il nuovo teatro? Conferito solo a cantiere chiuso»

Le dimissioni di Mario Primicerio da membro del cda della Fondazione Maggio Musicale fiorentino rappresentano una sorta di «atto dovuto», che probabilmente evolveranno in un ripensamento; così come tra lui e la sovrintendente Colombo esiste un dialogo costruttivo ma non dissapori. (continua…)