Categoria: Alla ricerca di Monna Lisa

Monna Lisa: scoperti due accessi a vani funebri

Nello scavo dell’ex-monastero di Sant’Orsola – dove ieri le operazioni per la ricerca dei resti di Monna Lisa sono proseguite per il secondo giorno – le sorprese arrivano sempre di pomeriggio. Grazie al lavoro di archeologi e tecnici, ieri sono state individuati due accessi ad altrettante strutture (a detta degli esperti, difficilmente dovrebbe trattarsi di due ingresso di un solo vano) di cui, in un caso, sono stati individuati i muri esterni. (continua…)

Un nuovo modo di fare ricerca e informazione

In sottofondo il rumore dei generatori. Lo scavo dove si stanno cercando i resti di Monna Lisa sembra un set televisivo. Luci, cavi, telecamere, flash a ripetizione. Ma la ricerca va avanti e, anzi, giornalisti e archeologi rimangono sempre nel loro «territorio», separati da transenne nuove di zecca. Però i media sono lì, giornalisti e fotografi, operatori e tecnici possono vedere tutto, documentare tutto, cogliere particolari, registrare frasi e rumori. (continua…)

Natalia Strozzi: «Esiste un’altra Gioconda dipinta da Leonardo»

La rivelazione arriva così, a freddo, durante un’intervista a Natalia Guicciardini Strozzi – discendente di Lisa Gherardini – che ieri ha deciso di raccogliere l’invito del presidente Silvano Vinceti e di visitare lo scavo dove si cercano i resti della sua antenata. (continua…)

Monna Lisa: iniziato lo scavo show

A metà pomeriggio, dopo diverse sigarette «divorate » dalla tensione, Silvano Vinceti agita una busta di cellophane in senso quasi trionfale. Al suo interno si trovano alcuni reperti «emersi» grazie alla prima giornata di scavi nell’ex-chiesa del monastero di Sant’Orsola, alla ricerca della sepoltura di Monna Lisa Gherardini, che il presidente del Comitato Nazionale per la Valorizzazione dei Beni Culturali (e non solo lui) vorrebbe riconoscere come la modella della famosa Gioconda del Louvre, dipinta da Leonardo da Vinci. (continua…)

Monna Lisa: il georadar dà speranze

Per chi ha un poco di esperienza di indagini georadar sui beni culturali, il ricordo va al luglio 2004, quando il pavimento della cripta delle Cappelle Medicee venne scansionato in lungo e in largo alla ricerca della camera sepolcrale dell’ultima granduca, Gian Gastone. Stavolta è diverso, perché non si cercano i resti di un sovrano, bensì di una donna di 63 anni, che in gioventù avrebbe posato come modella di alcuni dipinti e, tra gli storici dell’arte di ieri e di oggi, c’è chi pensa che tra quei quadri ci possa essere anche la famosa Gioconda del Louvre, dipinta da Leonardo da Vinci. (continua…)

Monna Lisa: uno show più che una ricerca

Ieri mattina, nell’ex-monastero di Sant’Orsola, hanno preso il via ufficialmente le ricerche dei resti di Lisa Gherardini che in molti (storici dell’arte e non) vorrebbero come modella di Leonardo da Vinci per il famoso dipinto della Gioconda conservato al Louvre di Parigi. La prima fase dell’operazione prevede la scansione dell’ex chiesa – un ambiente che misura 9 metri per 30 di lunghezza – al di sotto del quale doveva esservi una piccola cripta nella quale nel 1542 sarebbe stata sepolta la 63enne Lisa Gherardini. (continua…)

La discendente: «Lasciate in pace Monna Lisa»

C’era da aspettarselo. «Lasciate in pace Monna Lisa, la sua storia, il suo passato. Lasciate alla Gioconda quel mistero che l’ha resa famosa in tutto il mondo». È quanto ha dichiarato Natalia Strozzi Guicciardini, discendente di Lisa Gherardini che la tradizione vorrebbe come modella per la Gioconda ritratta da Leonardo da Vinci. «Da anni la mia famiglia sapeva che i resti di Monna Lisa potevano essere nell’ex-convento di Sant’Orsola a Firenze – ha aggiunto -. Ne parlavamo spesso con mia nonna. Un racconto affascinante per noi bambine, come del resto tutta la storia della nostra famiglia ». (continua…)

Si cerca Lisa Gherardini. Ma è la Gioconda?

I geni dell’arte possono ancora regalare «emozioni» se sfruttati a dovere. I vari Michelangelo, Leonardo, Caravaggio, Botticelli, se «usati» in maniera «creativa» possono permettere di scrivere pagine nuove della storia e della storia dell’arte. E possono fare un gran bene all’immagine di chi ne sa sfruttare queste inaspettate potenzialità. (continua…)