Categoria: Memento

Buon riposo signor Battaglia

Lui, quel “Caffè”, se l’era inventato più di trent’anni fa. Richiamandosi agli incontri di Gabriele D’Annunzio e di Enrico Pea, Romano Battaglia aveva creato uno squarcio culturale nella Versilia tutta dedita a vacanze e divertimento. E di personaggi più o meno vip sul palco della Versiliana ne sono passati a migliaia, tutti accomunati dal fatto di essere intervistati da Romano Battaglia. (continua…)

Lutto nell’archeologia toscana: si è spenta Antonella Romualdi

Si è spenta ieri a Firenze l’archeologa Antonella Romualdi. Era nata a Firenze 64 anni fa. Laureatasi nel 1972 con Enrico Paribeni all’Università di Firenze, negli anni ha partecipato a numerose campagne di scavo a Iasos in Asia Minore e nella Magna Grecia, in particolare a Sibari, e diretto numerosi scavi in Emilia Romagna e in Toscana. (continua…)

Dalla: quella sera omaggiando Cellini sul Ponte Vecchio

Era la sera del 13 maggio 2008 quando Lucio Dalla omaggiò in maniera straordinaria e irripetibile il genio di Benvenuto Cellini. Lo fece alla sia maniera, con la musica in stretta connessione con la poesia. Per ricordare l’artista bolognese appena scomparso, ripubblico l’articolo che uscì all’indomani della splendida serata sul Ponte Vecchio. (continua…)

Anche le stelle piangono Pacini

Ancora poche ore e con l’oscurità in cielo riappariranno le stelle. Forse saranno meno brillanti del solito perché stamani hanno perso un padre: Franco Pacini. Aveva 72 anni il prof. di Arcetri che ha chiuso per sempre gli occhi. (continua…)

La scomparsa di Miklos Boskovits

A distanza di pochi mesi dalla scomparsa di Luciano Bellosi e a una manciata di settimane dalla perdita di Maria Grazia Vaccari, la Firenze della storia dell’arte perde un vero luminare: Miklos Boskovits. Si è spento due giorni fa, a 76 anni. (continua…)

Ciao Leo

Ieri mattina se n’è andato un mio amico, Leonardo. Se n’è andato troppo presto. Perché là dentro, nel profondo dell’animo, non si vuol mai crescere. Quando la vita invece ti impone di farlo e non puoi dirle: “Scusa un momentino, potresti mica ripassare che ora c’ho da fare coi miei amici?”, allora… allora tocca diventar  grandi. (continua…)

Addio Dottore!

Stamani è morto Socrates. Ha giocato anche nella Fiorentina, ma io me lo ricordo con la fascia di capitano della sua Nazionale – il Brasile – in un caldissimo pomeriggio del 1982, allo stadio Sarria di Barcellona. Si affrontavano la nazionale carioca – che allora era sicura di vincere il Mondiale – e quella italiana di Bearzot, che fino a quel momento certo non aveva brillato. (continua…)

Taddei: l’etere toscano perde un’altra voce

Prima che la tv diventasse a colori, fu l’etere radiofonico a vestirsi di nuovo. Grazie alle radio private – era il 1975 – nuovi suoni, opinioni e voci colorarono i megahertz delle frequenze in FM. Tra questi «pionieri», c’era qualcuno che, quell’hobby di parlare davanti a un microfono, l’avrebbe trasformato in un mestiere vero e proprio, eccellendo per simpatia e intelligenza, per savoire faire e competenza. A questa categoria apparteneva Gianni Taddei, storico speaker radiofonico fiorentino, che pronunciò le prime «dediche» dai microfoni di Radio Diffusione Firenze proprio in quel 1975, l’anno spartiacque della radiofonia italiana. (continua…)

Quella notte nell’inferno di Viareggio

Una calda sera di fine giugno. Come tante in Versilia. Ma ad un tratto il cielo si fece rosso. Troppo, per essere il riverbero di una nuova illuminazione stradale. No, era qualcosa di grave, una tragedia, che avrebbe cambiato per sempre l’esistenza di troppe famiglie. L’incidente ferroviario, le scintille, il gpl che prende fuoco, che esplode, torce umane intorno alla stazione, auto in fiamme, un calore immenso e un odore acre che non potrò mai dimenticare. A poche ore dal disastro che, in alcuni mesi, ha portato a 32 il bilancio finale della tragedia, fui mandato per servizio a Viareggio. (continua…)

Addio a Gallino, l’antiquario del «Cristino»

Chi l’ha conosciuto non poteva non rimanere affascinato dal suo modo sempre garbato e affabile, tipico piemontese, ma vero, schietto, come solo sa essere un uomo di grande esperienza. Dopo una lunga, tremenda malattia, ieri si è spento a 71 anni Giancarlo Gallino, antiquario torinese balzato alle cronache nazionali per aver prima comperato, poi rivelato al mondo e infine venduto allo Stato il piccolo Crocifisso ligneo attribuito (da Baldini, Gentilini e Bellosi) a Michelangelo. (continua…)