FIRENZE NASCOSTA

Firenze è un immenso scrigno di tesori, un “museo diffuso”, come l’ha definito l’ex-soprintendente Antonio Paolucci, che a sua volta riprendeva un concetto tutto toscano. Sposando l’innata curiosità tipica del giornalista, a una sorta di serendipità, come l’avrebbe definita Walpole, nel 2010 ho dato vita al progetto “Firenze nascosta”, collana di quattro volumi che, con cadenza più o meno annuale, si pone l’obiettivo di dare visibilità a una parte dei tanti tesori nascosti del patrimonio culturale di Firenze, poco noti a causa della loro collocazione o per scarsa conoscenza della loro storia.
Il primo volume è dedicato ai beni storico artistici, detti anche beni mobili; il secondo ai siti archeologici e ai beni architettonici (con una lunga appendice dedicata al cantiere per la realizzazione dei Nuovi Uffizi; il terzo vede protagonisti i beni archivisti e librari disseminati in decine e decine di biblioteche e archivi. Infine il quarto prende in esame quella parte del patrimonio “nascosto” di Firenze che merita attenzione perché è da salvare e/o da valorizzare.
Tutto questo nella consapevolezza che Firenze, nonostante questa parte meno nota del proprio patrimonio, continui a essere il più grande museo diffuso del mondo.

Firenze nascosta vol.1

Firenze nascosta vol. 2