
Capiterà due volte nel giro di circa 40 giorni. Pur non essendo accademico – né effettivo, né d’onore – sarò chiamato a moderare/condurre due presentazioni di libri nel Salone delle adunanze dell’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze (in via Orsanmichele 4), la più antica e sicuramente tra le più prestigiose al mondo. Saranno entrambe a ingresso libero e trattano di temi molto interessanti. Per cui, per me è un onore poter offrire le mie competenze in un luogo così autorevole.
Il primo appuntamento è fissato per martedì 13 novembre, alle ore 17.30 e noni sarà una semplice presentazione editoriale, bensì la conferenza dello storico dell’arte Luca Nannipieri dedicata alla fama e all’oblio della Guernica di Pablo Picasso, argomento sul quale ha appena pubblicato l’omonimo libro (La Guernica di Picasso. Ascesa e oblio di un classico Castelvecchi editore, 2026, pp.179, con tavole e illustrazioni, euro 20). Dopo i saluti di Cristina Acidini, Presidente dell’Accademia di Belle Arti del Disegno si terrà la conferenza di Nannipieri che verterà sulla fama e sull’oblio della Guernica, divenuta oggi un’icona, ma destinata, secondo la riflessione dello storico dell’arte, a trascorrere secoli futuri di oscurità, come le altre pietre miliari dei popoli. A me toccherà il compito di condurre l’incontro, ma anche di “stuzzicare” l’autore per spingerlo ad attualizzare le sue argomentazioni, perché ricordiamo che la Guernica è da 90 anni un urlo contro tutte le guerre e coi tempi che corrono… forse di urli simili ce ne vogliono sempre di più.
Il secondo appuntamento è programmato per domenica 22 novembre, alle 10.30, sempre nel suggestivo Salone delle adunanze dell’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze. Qui avrò il piacere di intervistare Monica Bietti e Francesca Fiorelli Malesci autrici di un bellissimo libro dedicato al più “giovane” dei musei statali fiorentini: il Museo di Casa Martelli. La cui acquisizione da parte dello Stato, fu definita dall’ex-Soprintendente per il Polo Museale Fiorentino, Antonio Paolucci (che fu anche Direttore della Galleria degli Uffizi, Ministro della Cultura nel Governo Dini e infine Direttore dei Musei Vaticani) «il successo più importante della mia storia professionale». Fu grazie a lui, infatti, se con l’acquisto dello stemma di Casa Martelli di Donatello, lo Stato Italiano ottenne in donazione dalla Curia fiorentina Palazzo Martelli – poi Museo di Casa Martelli -, con tutti i beni in esso contenuti: basta pensare alla pinacoteca dove si trovano due opere di Beccafumi, una di Piero di Cosimo e una di Salvator Rosa. Si tratta di un patrimonio immenso che sin da subito fu affidato alla stessa Soprintendenza, che così si arricchiva di un nuovo, importantissimo luogo d’arte, che fu affidato sin da subito alla storica dell’arte Monica Bietti. Da quel momento, per vent’anni, è iniziato un lungo lavoro di studio, di scoperta, di messa a punto di progetti e di traguardi da raggiungere, e che sono stati raggiunti. Di tutta questa lunga e appassionante operazione ne è nato un libro – Il Museo di Casa Martelli. Nascita, sviluppo e gestione di una casa museo. Note sul metodo di lavoro,1999-2019 (416 pagine, 28 euro, Effigi editore) – scritto a quattro mani dalla stessa Monica Bietti insieme alla collega Francesca Fiorelli Malesci, due ottime funzionarie dello Stato, per le quali nutro stima e amicizia. Si tratta di una ricerca meticolosa, a scansione temporale, oltre che per temi, ricchissima di immagini e con un regesto archivistico davvero imponente, più altri utili strumenti.
