Molti muoiono a Firenze non avendo potuto nascerci – E. Flaiano

Foto x Medicea
È CAPODANNO: RINASCE "MEDICEA. RIVISTA DI STUDI MEDICEI"

Era stato quasi un sogno averla concepita e vederla stampata, in un’epoca in cui ancora carta, inchiostro ed emozione tattile non avevano troppi concorrenti.

Nacque ufficialmente il 22 ottobre del 2008, davanti a circa 300 persone riunitesi nel luogo dei luoghi di Firenze, il Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio.

Si intitolò Medicea. Rivista interdisciplinare di studi medicei.

Era il sogno di un giornalista e storico fiorentino e di una storica dell’archeologia piemontese trapiantata a Firenze per motivi di studio e di lavoro, che era diventato realtà. Due anni di preparazione, lenta e meticolosa, guardando tutto, studiando tutto. Poi l’esordio, quasi clamoroso, nel Salone pieno come forse non lo era stato mai per la presentazione di una rivista. Per di più scientifica, di quelle piene di note, scritta in quattro lingue, per addetti ai lavori. Non proprio un romanzo da firmacopie.

Ma i Medici.. si sa, tirano.

Il loro fascino ebbe la meglio su tutto e l’impresa fu un successo per cinque anni: 12 numeri in tutto, oltre 110 articoli scritti da un’ottantina di autori provenienti da tutti i continenti. Tante scoperte, notizie, sorprese: basta pensare al recente clamore suscitato dalla sorprendente riapparizione del Diamante fiorentino la cui storia dettagliata, grazie a Clara, aveva trovato ospitalità sulle pagine di Medicea già nel 2009, cioè 15 anni prima.

Adesso Medicea. Rivista di studi medicei rinasce ed è di nuovo emozione.

Abbiamo deciso di darne l’annuncio non un momento qualsiasi, ma il 25 marzo, che fino al 1750 corrispondeva al giorno di Capodanno secondo il calcolo di “Stile dell’Incanazione” (o ab incanatione), cioè quando tutto incominciava.

E per noi non può che essere un nuovo inizio.

Medicea tornerà nel panorama editoriale scientifico grazie a un nuovo editore – Angelo Pontecorboli – che rappresenta una storica casa editrice fiorentina, dove i testi dedicati alla Dinastia Medici hanno trovato spesso dignità di stampa, a cominciare dal sottoscritto che, dopo il piccolo libro-inchiesta sul luogo di sepoltura della granduchessa Bianca Cappello uscito quasi 10 anni fa, nel 2021 pubblicai I sepolcri dei Medici, ovvero il bilancio di quasi 20 anni di studi e ricerche su aspetti meno frequentati della Dinastia. Un libro “targato” Pontecorboli che ha già vinto due premi prestigiosi.

Oltre a una nuova forma editoriale, la nuova serie di Medicea avrà un rinnovato Comitato scientifico e un sito web dedicato, dove già sin da oggi sono consultabili e scaricabili gratuitamente tutti gli articoli della prima serie della rivista.

Tuttavia la principale sezione del sito sarà dedicata al numero in corso con articoli sempre inediti che terranno fede all’impostazione della testata, la quale ha prediletto sin dall’inizio l’interdisciplinarietà delle materie trattate.

Il primo numero della nuova serie di Medicea sarà disponibile nella tarda primavera, in una forma editoriale diversa – come scritto – ma  ma mantenendone intatti gli obiettivi e il profilo, cioè quei segni distintivi che ne hanno caratterizzato l’esistenza sin dal suo esordio 18 anni fa.

I Medici sono ancora ta noi – come scrivevo già 2010 in un articolo ripubblicato di recente su questo sito – e approfondirne gli studi significa non solo comprendere un capitolo decisivo della storia europea, ma anche interpretare le radici di un patrimonio materiale e immateriale che ancora oggi dialoga con la realtà quotidiana di Firenze e di numerose aree della Toscana.

Ultimi articoli su Il Fatto Quotidiano