
Essere l’ufficio media di un grande museo è impegnativo, ma dà anche grandi soddisfazioni. Mi permetto, sommessamente, di far notare che per la terza volta in tre anni la Galleria Nazionale delle Marche – il bel museo di Palazzo Ducale a Urbino – è finito sulle pagine della “Bibbia dell’arte”, sul mensile The Burlington Magazine.
Nel 2024 accadde per “Federico Barocci Urbino. L’emozione della pittura moderna”, la mostra monografica curata da Luigi Gallo (Direttore della Galleria delle Marche) e Anna Maria Ambrosini Massari (Docente di Storia dell’Arte moderna all’Università di Urbino), con Giovanni Russo e Luca Baroni, che per quattro mesi – dal 20 giugno fino al 6 ottobre 2024 – si poté ammirare nei suggestivi spazi del Palazzo Ducale di Urbino e, secondo il sondaggio realizzato dalla testata italiana Finestre sull’arte, risultò anche la mostra più bella dell’anno in Italia.
L’anno successivo la mostra “Simone Cantarini (1612-1648). Un giovane maestro tra Pesaro, Bologna e Roma”, curata anch’essa da Gallo e Ambrosini Massari insieme a Yuri Primarosa, funzionario storico dell’arte del Ministero della Cultura, ottenne un grande successo e di nuovo l’attenzione della prestigiosa testata d’arte internazionale.
Quest’anno a Palazzo Ducale non ci sarà un grande evento espositivo, ma tra qualche giorno verranno svelati gli ultimi restauri realizzati nello storico edificio grazie ai fondi del PNRR. Anche i quattro anni di interventi, che in molti casi hanno restituito alla dimora del Duca di Montefeltro l’aspetto che aveva alla fine del XV secolo, lo studio e l’impegno profuso, non sono sfuggiti al Burlington Magazine che ha affidato alla storica dell’arte Machtelt Brüggen Israëls il compito di raccontarli quei restauri, con dovizia di particolari. E chi fosse curioso può acquistare online una copia del numero di giugno, il 168.
Ecco, a conti fatti è sempre un piacere svolgere il ruolo di ufficio media di un museo la cui grandezza da tre anni viene riconosciuta anche a livello internazionale dalla più prestigiosa testata del settore.
