Molti muoiono a Firenze non avendo potuto nascerci – E. Flaiano

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"I sepolcri dei Medici", quattro anni dopo il "Fiorino"

Era l’11 dicembre del 2021, eravamo usciti da poco dall’incubo COVID e Firenze mi fece un grande regalo: in un Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio gramito e caldissimo, mi fu consegnato il  “Fiorino d’argento” per il mio librone I sepolcri dei Medici che avevo dato alle stampe appena qualche mese prima, dopo una lavorazione di tre anni fitti fitti, risulto di ben 18 anni di studi. Ovvero da quel 16 dicembre 2003 quando noi giornalisti fummo chiamati nella grande e suggestiva sala di lettura della Biblioteca degli Uffizi per la presentazione ai media del “Progetto Medici”, la più ambiziosa operazione di riesumazione e studio di un’intera dinastia mai intrapresa prima.

Sì trattò di una folgorazione grazie alla quale scattò qualcosa: l’avvicinamento alla storia di Firenze, alla Dinastia che ne ha retto le redini per quasi quattro secoli, la rivelazione di tanto fascino, la conoscenza di numerosi addetti ai lavori, dai quali avevo tanto da imparare, e l’opportunità di scavare negli archivi, fare ricerca, assaporare il piacere della scoperta… Iniziò un periodo nuovo della mia vita che in qualche modo dovevo fissare su carta.

Nascono così le quasi 500 pagine de I sepolcri dei Medici – un’ampia parte introduttiva, 23 capitoli divisi in tre parti e poi una conclusione ragionata e sorprendente, per un totale di oltre un milione di battute, arricchite da 620 voci dell’indice dei nomi e impreziosite da oltre 200 foto – che già oggi potrebbe essere integrato da almeno altri tre capitoli, perché le ricerche – un po’ come gli esami di Eduardo – non finiscono mai.

E non accenna ad attenuarsi neanche l’interesse dei media per il mio lavoro. L’ultima dimostrazione di attenzione arriva da TVL Pistoia, emittente televisiva storica del panorama toscano che, grazie alla curiosità della conduttrice del programma “Tra le righe” – Simona Priami – ha ospitato uno speciale dedicato al volume. Dopo un’introduzione precisa e intrigante, le domande di Simona (che ringrazio) mi hanno permesso di entrare nel dettaglio di alcune questioni irrisolte, che nel libro appaiono in evidenza.

Perché si tratta sì di un libro di storia, ma infarcito di misteri – non certo romanzati, bensì assolutamente “veri – che attendono solo di essere spiegati e, casomai, risolti. Anche in questo si condensa il piacere della ricerca.

A seguire il link della puntata di “Tra le righe” andata in onda il 12 dicembre 2025 alle ore 19.30, sulle frequenze di TVL Pistoia.

 

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