L’eredità di fango
- Società Toscana di Edizioni
- Firenze
- 2006
Un nuovo viaggio, a tre anni dal primo, nei luoghi dove sono depositati i materiali che attendono ancora di essere restaurati, 40 anni dopo l’alluvione.
Lo ha compiuto Marco Ferri, giornalista fiorentino che scrive sulle pagine di cultura de il Giornale della Toscana. Stavolta dati, numeri, sensazioni, lamentele, speranze, rassegnazioni sono stati raccolti in un volume.
Li cifre parlano chiaro: c’è una notevole porzione del patrimonio culturale di Firenze. Che attende ancora di essere restaurata. A pesare nella lista è, soprattutto, la stima dei circa 140 dipinti e 350 affreschi staccati (numeri scaturiti dai continui contatti coi funzionari delle soprintendenze che, d’altra parte, non hanno potuto fornire dati ufficiali), cui devono essere aggiunte le tonnellate di arredi sacri delle chiese del centro di Firenze che ancora giacciono infangate in vari depositi e mai reclamate.
Senza dimenticare i quasi 100mila libri custoditi in varie biblioteche della città in attesa di restauro e i due chilometri e mezzo di documenti dell’Archivio di Stato, il cui recupero (dopo l’identificazione) richiederà ancora molti anni.
Il reportage, arricchito da un dettagliato (e in buona parte inedito) apparato fotografico, si completa con le parole dei responsabili dei vari enti coinvolti (Antonio Paolucci, Bruno Santi, Ida Antonia Fontana, Rosalia Manno Tolu, Giuseppe De Micheli, Dora Liscia e Annamaria Giusti) e si apre con la prefazione del nuovo Soprintendente del Polo Museale Fiorentino (ed ex-responsabile dell’Opificio delle pietre dure), Cristina Acdini.
Prefazione di Cristina Acidini.
