Molti muoiono a Firenze non avendo potuto nascerci – E. Flaiano

Storie di ordinaria Versilia

Storie di ordinaria Versilia

Memorie e impressioni di una terra baciata da Dio

Attraverso una serie di racconti, nati da ricordi e impressioni personali, condivisi peraltro da un’intera generazione, vengono rivissute e riproposte immagini, situazioni, luoghi e avvenimenti, che hanno avuto come cornice quel “lembo di terra baciato da Dio”, che si stende tra la riviera apuana e la foce del Serchio, ma che, soprattutto, ha rappresentato e rappresenta uno spaccato vivo e vitale della nostra cultura e della nostra storia.

Protagonista di questi racconti non è, infatti, la Versilia intesa come tintarellificio, discoteche, night club, vip e paparazzate, ma la terra di vacanze per eccellenza, simbolo di quelle “ferie” in cui, a partire dagli anni Sessanta del Novecento, si sono concretizzati i sogni di quegli Italiani, che avevano vissuto gli anni della ricostruzione, del boom economico, della diffusione dei media, della Seicento e della Rotonda sul mare .

Per questo, il testo è organizzato in 17 racconti (più un prologo e un epilogo), ovvero uno per ogni settimana in cui erano divise le vacanze, dal 9 giugno a “Santa Susina”, primo ottobre, data fatidica del rientro in classe.

L’iconografia proposta è nata da una ricerca condotta in archivi personali, ma anche sulle bancarelle di collezionisti di modernariato: cartoline d’epoca, così come questi racconti possono essere considerati fotogrammi di un lungometraggio estivo.

Una lettura che possono condividere, a livelli emozionali diversi, sia le generazioni che hanno vissuto queste esperienze, ma anche coloro che hanno creato le condizioni per l’affermazione di questa cultura e anche i nostri figli che, sorridendo dell’auto-ironia paterna, potranno comunque trovare l’occasione per riflettere.

Presentazione di Romano Battaglia.