
Nel mese di ottobre 2025 ha visto la luce M/Mag, nuovo magazine semestrale dedicato alle vetrate artistiche e ai mosaici. A volerne la nascita è stato Massimo Mellini, imprenditore fiorentino la cui azienda da quasi 70 anni si occupa, appunto, di restaurare e produrre vetrate artistiche e mosaici. In tutto questo tempo lo ha fatto con successo un po’ in tutto il mondo, diventando una delle realtà più interessanti a livello mondiale.
Così, su idea del fotografo Alessandro Moggi, è stato creato un team di professionisti che ha delineato la struttura della nuova pubblicazione, affidando a me l’onere e l’onore di dirigerla.
A seguire il testo del mio editoriale sul numero d’esordio di M/Mag.
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Nel bel museo della Basilica di Santa Croce, a Firenze, vi è la Trinità con quattro Santi, una tavola dipinta da Neri di Bicci nel 1461. Nella parte alta dell’immagine, Dio Padre indossa un manto blu lapislazzuli di una cromia così intensa, ma delicata, che qualche anno fa mi fu esaltata verbalmente da uno storico dell’arte esperto dell’Artista fiorentino e da allora mi è sempre rimasta in mente, anche per la forza che da quel colore pare sprigionarsi.
Il blu lapislazzuli è infatti il colore del mantello della Madonna che tutto avvolge e protegge, come solo una madre può fare.
E azzurro è il colore di fondo della palla centrale, in alto, sullo stemma della Dinastia Medici, dove si trovano i gigli di Francia frutto della concessione del re di Francia Luigi XI a Piero de’ Medici nel 1461; così come azzurre sono le pareti della Sala dei gigli in Palazzo Vecchio e blu quelle del Museo Bardini, dotta citazione del Rinascimento fiorentino e dei capolavori dei Della Robbia.
Per tutti questi motivi, è blu il colore dominante dell’esordio di M/Mag, magazine cartaceo con periodicità semestrale, interamente dedicato al vetro artistico nelle sue infinite e intriganti declinazioni. Ogni numero sarà caratterizzato sia da un colore principale ogni volta diverso, sia da una costante voglia di stupire attraverso immagini di estremo impatto firmate da Alessandro Moggi e testi accurati vergati da firme nobili, che affronteranno temi legati al vetro artistico e al mosaico, con rispetto per il passato, con attenzione per il presente e con grande interesse per il futuro, in particolare per l’arte contemporanea.
La primordiale idea del fotografo e del responsabile della veste grafica del magazine, unitamente alla sessantennale esperienza di “Mellini Vetrate e Mosaici d’Arte” di Firenze, azienda leader nella realizzazione e nel restauro del vetro artistico e dei mosaici, sono stati i tasselli iniziali di questa nuova, coraggiosa, impresa editoriale, che oggi son chiamato a dirigere e che sin dai primi momenti ha suscitato l’orgoglio di potermi occupare di una vera eccellenza fiorentina, per divulgare e tramandare un “saper fare” che di rado finisce sotto i riflettori.
Ovviamente si è partiti dal titolo: la “M” iniziale è un evidente richiamo a Mellini, l’azienda che ha permesso la nascita del magazine; ma allo stesso tempo, la “M” ammicca alla mente che pensa, alla mano che produce o restaura, al mestiere che vive e si tramanda, al mosaico che pur nella sua angolare spigolosità, riesce a riprodurre panneggi di divina morbidezza solo se trattato da mani ricche si esperienza.
Poi il sommario: l’apertura è stata affidata alla prima parte di un lungo articolo dell’esperta storica dell’arte Silvia Ciappi dedicata alla storia dell’arrivo del vetro a Firenze e alle prime testimonianze della sua presenza nell’arte tardo medievale e rinascimentale.
I testi di Cristina Acidini (Presidente dell’Accademia delle arti del disegno di Firenze) e di Beatrice Agostini (Architetto direttrice dei lavori, Opera di Santa Maria del Fiore, Firenze), arricchiti e completati dall’intervista al restauratore Daniele Corsinovi, rappresentano il focus sulla prima parte dei restauri delle vetrate absidali della cattedrale di Santa Maria del Fiore, a Firenze, disegnate sei secoli fa da Lorenzo Ghiberti.
Composto a quattro mani dal giornalista e scrittore Gianluca Tenti e da chi scrive, l’articolo L’anima contemporanea parte dalla realizzazione dalla grande Aula Paolo VI per le udienze in Vaticano – dove Mellini nel 1971 realizzò le vetrate artistiche policrome disegnate dall’artista ungherese János Hajnal delle finestre ovali, poste sulle pareti laterali – per poi approdare ai tanti artisti contemporanei (dal cinese Ai Wei Wei all’austriaco Erwin Wurm, tanto per citare qualche nome), ormai sedotti dall’estrema duttilità materiale e cromatica del vetro per fini artistici e dalla straordinarietà delle creazioni.
A seguire, Massimo Mellini ci racconta lo straordinario rapporto tra la sua azienda e la Fornace Orsoni di Venezia, che dal 1888 produce vetro che oggi troviamo in alcune delle più famose meraviglie del mondo.
Concludono questo primo numero di M/Mag un contributo di Tenti che, grazie alle fotografie di Moggi, riesce a “comporre” una sorta di Rapsodia in blu dei luoghi danteschi di Firenze, ovviamente filtrati da un vetro color del cielo, e quattro pagine di L’arte del mosaico, uno spazio dedicato alla bellezza e alla minuta fantasia dei mosaici, arte in cui Mellini eccelle, che sarà al centro di un bel servizio sul prossimo numero del magazine.
